Dopo quasi due anni dall'apertura, sono riuscito a trovare il tempo per andarci.
Complice il fatto che abbiamo gli stessi giorni di chiusura, non ero ancora riuscito a provarlo, ma il lunedì di Pasquetta, Lucio ha deciso di stare aperto ed allora mi ci sono buttato.
Il locale è ben decritto dalle foto:
location.
In sala eravamo solo noi, forse erano tutti andati a fare una gita fuori porta per Pasquetta, ma a me, la cosa non è dispiaciuta.
Non prendiamo le degustazioni proposte perchè obbligatorie per tutto il tavolo. Non condivido l'idea, ma l'accetto.
Seduti a tavola il benvenuto dello chef è stato un raviolo di pasta brisè ripieno di Branzino, quasi crudo, ottimo, su una salsina di triplo concentrato, il tutto molto buono ed equilibrato.
In quattro abbiamo preso due antipasti, un piatto di scampi al vapore con pomodorini su indivia con olio al basilico, di una qualità strepitosa. Gli scampi, cotti al vapore, erano perfetti, per niente stopposi, carne soda e saporita, l'indivia equilibrava la dolcezza del piatto con il suo retrogusto amaro. Altro antipasto erano delle seppie ripiene del loro ciuffo con verdure. Questo piatto è risultato un pò più anonimo, forse il meno apprezzato del pranzo.
A seguire quattro primi, due carbonara di mare, maccheroni alla chitarra con salsa allo zafferano che imitava il giallo dell'uovo, marlin affumicato per il bacon ed una grattugiatina di pepe. Un piatto forse non strepitoso, ma ben realizzato, buona la cottura della pasta, e appagante al gusto. Un piatto di Paccheri con cappa santa e provola affumicata, forse il piatto che più mi è piaciuto, leggermente importante come gusto, ma originale ed equilibrato. Per ultimo un piatto di gnocchetti di ricotta con scampi e pomodoro. Il condimento era veramente molto buono, di gusto equilibrato, stessa qualità degli scampi dell'antipasto, e saporito. Unica perplessità sugli gnocchi, mi parevano, e voglio evidenziare che è un mio parere, più gnocchi di patate che di ricotta.
Come secondi sono stati serviti, un branzino a filetti con contorno di una "morbida" panzanella di melanzane. Qualità del pesce veramente grande, cottura perfetta, nè poco nè troppo. La panzanella non mi è piaciuta molto, perchè era praticamente una crema di melanzane, io mi aspettavo tocchetti di melanzane, magari un pò croccanti, ma era comunque una mia aspettativa che non era giustificata da nulla.
Spiedo di gamberi e calamari di buona qualità, ma alquanto "normale" IMHO.
Una frittura di gamberi e calamari, che IMHO riportava in fritto il gusto dell'altro piatto.
Mi sono fatto l'idea che siano piatti più che dello chef della clientela, nel senso che in un paese come Castel San Pietro, chi mangia pesce, se non mangia grigliate o fritture non è contento, ma come detto è una mia idea.
Io ho scelto un Rombo al forno, di qualità veramente notevole, accompagnati da julienne di carciofi, questa invece insignificante, ma io ho un idea mia dei carciofi e questi non assomigliavano per niente a questa mia idea.
Da dire inoltre che le presentazioni erano tutte veramente ben fatte ed originali, segno perciò anche di un gusto estetico che, IMHO, ha un suo valore.
Per finire, due dessert, di uno non ricordo nulla, perchè non l'ho assaggiato, l'altro era un cilindro di cioccolato ripieno di mascarpone, di bella presentazione e di gusto equilibrato, in sostanza un tiramisù presentato in maniera innovativa.
Due buoni caffè per finire.
Il conto è stato di circa 180 euri senza il bere.
Di vino abbiamo preso un Picol Sauvignon di Lis Neris 2007 ed un Vintage Tunina 2005 di Jermann.
Grande il Picol, peccato che fosse l'ultima bottiglia, un pò meno il Vintage, il quale, nonostante l'età conservava una notevole freschezza, ma mi auguravo un pò più di personalità.
Conclusioni, un locale di pesce che nei dintorni non ha paragoni, scusate, ma a me è piaciuto di più che la Taverna Presenza.
Forse non molto originale, nel menù, ma una grande ricerca di qualità che penso vada premiata.
Come rapporto qualità / prezzo poi, credo che abbia poco da invidiare a qualsiasi altro ristorante.
Ciao
Stefano