Allora ricapitoliamo, Striscia mette in dubbio la salubrità di un certo modo di fare cucina, lo fa facendo vedere le immagini di schiumette, lo fa intervistando un cuoco che gli dà ragione, lo fa facendo vedere i nomi dei componenti di certi prodotti facendoli passare come chimica, dando a questa parola un'accezzione negativa. Fino qui ci siamo?
La casalinga vede tutto ciò e che elementi ha per capire se sono cose giuste o meno? La casalinga sa che Striscia ha fatto arrestare Vanna Marchi, che Ricci è il paladino della giustizia. Avrebbe bisogno di sentire altre campane, vorrebbe fare come fa suo marito quando vuole farsi l'idea di una nuova legge, che guarda il TG1 e il TG3 per avere più campane. Che legge l'unità e libero. La povera casalinga guarda tutti i canali, ma nessuno ne parla. Prova a guardare il giornale del marito, ma anche lì nulla. Potrebbe guardare su internet, ma manco sa accendere il computer. Allora si chiede come fa a mettere in discussione la varidicità di quello che dice Ricci come vorrebbe Mainecoon. La poveretta si rassegna ed è costretta a prenderla per buona, perchè chi ha fatto arrestare la Marchi mica potrà venire qui a raccontarmi delle balle.
Spero di essere stato un po' più chiaro ora.
Lo eri stato anche prima, ma la casalinga non fa tutto il pubblico di striscia. I giornali hanno parlato di questa notizia, non c'è solo internet, e spero alcune casalighe sappiano usarlo, ma anche questo non è il punto. Il punto è semplice, non hai riscontro non puoi sentenziare.
__________________ Quando pensiamo all'altrui felicità, affidiamo agli altri, e sogniamo a nostra insaputa, una nuova forma di realizzazione dei nostri desideri e ciò può renderci più egoisti di quando pensiamo alla nostra felicità personale.
Ducasse è stato più fine nella presa per il culo a striscia...
__________________ Quando pensiamo all'altrui felicità, affidiamo agli altri, e sogniamo a nostra insaputa, una nuova forma di realizzazione dei nostri desideri e ciò può renderci più egoisti di quando pensiamo alla nostra felicità personale.
La mia domanda è una sola, visto che ci sono gli estremi per una denuncia, e questa ribalterebbe anche l'opinione di chi a striscia crede senza interrogarsi o appurare, perchè ciò non viene fatto? La figura di Arià è stata sufficentemente s.puttanata credo. Una sentenza metterebbe a taciere tutto, no?
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Sabato scorso il Gastronauta, nella sua rubrica del sabato mattino su RADIO 24 ha trattato del provvedimento legislativo, emanato in favore delle telecamere di Striscia, dove il sottosegretario Francesca Martini ha inserito in un provvedimento urgente tutta una serie di D I V I E T I.
Nelle cucine dei Ristoranti, banditi, vietati ogni tipo di additivo.
Uno su tutti non si può più fare il gelato con l' azoto liquido, sapete il perché , uno chef distratto pare abbia perso le mani.
Al vaglio, a breve ulteriori nuovi divieti, per gli stessi motivi:
togliere in cucina le fiamme libere, è LOGICO CI SI PUO’ BRUCIARE le impastatrici; OGNI ANNO QUALCUNO SI FA’ MALE le friggitrici; LOTTA SENZA QUARTIERE AGLI SCHIZZI i coltelli tutti; LA CERAMICA POI RELEGATA PER I MUSEI i mattarelli; CADESSE SUI PIEDE DI QUALCUNO L' INTELLIGENZA; si è salvi se si supera il Gabibbo.
Ascoltate la punta in replica sul sito della radio la trovo molto interessante per la discussione.
Denuncia per cosa?
Questi sono furbi e sanno fare molto bene il loro lavoro, Ricci sa usare meglio di chiunque la Tv, non vedo grossi appigli per una denuncia per diffamazione.
__________________ "Gli italiani sono irrimediabilmente fatti per la dittatura." Ennio Flaiano 1910-1972
Denuncia per cosa?
Questi sono furbi e sanno fare molto bene il loro lavoro, Ricci sa usare meglio di chiunque la Tv, non vedo grossi appigli per una denuncia per diffamazione.
E se anche fosse, poi il giudice potrebbe pure diventare un malefico bolscevico, e l'opinione dei più non cambierebbe. Stavo pensando a questo proposito di abbonarmi al guardian, giusto per avere direttamente a casa solo l'informazione approvata dal partito.
__________________ Serse. Il Dio Re.
Se vuole il Sole, se lo prende.
Se vuole le Stelle, gliele portano.
...Per il risotto c'è da aspettare 20 minuti.
(Leo Ortolani, "299+1")
Sono considerati ADDITIVI CHIMICI quelle “sostanze prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo, che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti, per conservarne nel tempo le caratteristiche chimiche, fisiche e fisicochimiche, per evitarne l’alterazione spontanea o per impartire ad essi, oppure per esaltarne favorevolmente, particolari caratteristiche di aspetto, di sapore, di odore e di consistenza” ( art.3, D.M. 31/3/1965). Sono questi gli additivi “volontari”, in quanto intenzionalmente aggiunti agli alimenti per gli scopi suddetti, da distinguersi dagli additivi “involontari”, cioè da tutte quelle sostanze estranee all’alimento, che occasionalmente possono venire a trovarsi in esso per contaminazione da una qualsiasi causa ( pesticidi, materiali provenienti da recipienti, ecc.). L’uso di additivi chimici nella lavorazione degli alimenti trova giustificazione in tre ragioni fondamentali: a) conservazione della produzione; b) riduzione degli scarti; c) abbellimento e appetibilità dei prodotti alimentari.
Ditemi se sbaglio: gli ingredienti della texturas o altri, sono ricavati dalle alghe e da altri prodotti alimentari, lecitina di soia ecc... per ricavati intendo che vengono lavorati con processi aimentari, per lo più liofilizzazione, (le carni ed i pesci liofilizzati,oggi, vengono consigliati anche dai pediatri) quindi queste polveri, perchè la loro forma nel commerco è tale, contegono principi nutritivi, quindi possono chiamarli additivi chimici, anzichè additivi alimentari, e questo può essere uno spunto per un'eventuale denuncia?
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Striscia..mi l’Ordinanza, please In Italia è vietato l’utilizzo di ‘additivi e sostanze gassose’ nei ristoranti. Questa è l’ordinanza dell’Onorevole Francesca Martini così come è stata presentata nel nuovo canale di informazione ufficiale in materia sicurezza agro-alimentare italiana ‘Striscia la Notizia’. Tutto il settore professionale, assolutamente ignaro, rimane perplesso sulle modalità di divulgazione, sull’assoluta mancanza di chiarezza e sulle tempistiche scelte 'sempre con abile cura' dalla trasmissione televisiva.
E se gli additivi subiscono già a livello europeo ed internazionale un processo di valutazione della sicurezza prima di essere autorizzati per l'uso alimentare da parte dell’EFSA, del JECFA, dell'Organizzazione per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO) e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la nuova ordinanza Martini/Laudadio sostituisce, evidentemente, il parere delle commissioni scientifiche.
Il nuovo input della ricerca scientifica alimentare non proviene da nessuna delle commissioni istituzionalmente preposte e già citate ma, come la stessa Martini afferma, da Max Laudadio e un insieme di opinioni false, confuse, distorte e in netto contrasto con le regole della chimica elementare.
Tra le ultime notizie false divulgate da Striscia la Notizia c’è la causa della perdita di entrambe le mani di un cuoco tedesco durante la preparazione di un piatto di cucina molecolare. Martin E. di Berlino, 22 anni, ha operato un sistema di conservazione del gas improvvisando, per soli scopi economici, un contenitore non idoneo e contravvenendo alle elementari regole di sicurezza. Chiudere ermeticamente in un thermos l’azoto liquido a scopo di prevenirne la naturale evaporazione, ha dato luogo ad un repentino aumento della pressione nel contenitore fino a 35bar, 13 volte superiore a quella di un semplice pneumatico d’automobile, causando un’esplosione che lo ha ferito alle mani e successivamente all’amputazione di un arto.
Dell’ordinanza in questione non si trova nessuna traccia sulla Gazzetta Ufficiale o sul sito del Parlamento, non il sito web del Ministero della Salute o le rispettive sedi ASL di competenza, nessuna comunicazione ad Enti, Associazioni di categoria o media tematici del settore per un’ordinanza così urgente e pre-natalizia a garanzia della tradizione italiana.
Peccato che nessuno a Striscia la Notizia o al Ministero della Salute si sia realmente documentato sulla percezione della tradizione gastronomica italiana all’estero e fermata da tempo a lasagne, spaghetti, polpette e pizza. L’entourage dei cuochi professionisti italiani che hanno realmente contribuito in questi ultimi anni a divulgare il territorio, i prodotti tipici, la cucina tradizionale e l’ospitalità italiana nel mondo sono quelli che più di altri si sono aperti alle nuove tecniche e all’avanguardia gastronomica, ispirandosi prima di tutto alle proprie tradizioni gastronomiche.
Ma le nuove politiche nazionali integraliste in materia eno-agroalimentare volte al consumo di soli prodotti italiani e del territorio sono il futuro del comparto eno-gastronomico italiano?
Via il burro francese dalle buvette di Montecitorio , via il whisky scozzese, via lo champagne dal brindisi di fine anno.
È lecito pensare cosa succederà all’intera industria eno-agroalimentare italiana se i Paesi europei ed extra europei esercitassero simili campagne pubblicitarie integraliste?
Siamo tutti a conoscenza che: La bilancia agro-alimentare italiana, strutturalmente deficitaria, ha registrato, nel 2008, un passivo di 2.352 milioni di euro… ( fonte Home - Agricoltura Italiana Online )
E ci ricordiamo invece che nel 2006 era diverso: Nei primi sei mesi del 2006 registrato un 8,3% in più. Tra i prodotti tirano vino, frutta, formaggi salumi, pasta e olio Italia sesta in Europa e decima nel mondo tra i paesi esportatori ( fonte L'espresso | Homepage
Mio intervento Parte di un lungo articolo trovato sul web che trovo interessante sul sito chefdicucina magazine.com
Sono considerati ADDITIVI CHIMICI quelle “sostanze prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo, che si aggiungono in qualsiasi fase di lavorazione alla massa o alla superficie degli alimenti, per conservarne nel tempo le caratteristiche chimiche, fisiche e fisicochimiche, per evitarne l’alterazione spontanea o per impartire ad essi, oppure per esaltarne favorevolmente, particolari caratteristiche di aspetto, di sapore, di odore e di consistenza” ( art.3, D.M. 31/3/1965). Sono questi gli additivi “volontari”, in quanto intenzionalmente aggiunti agli alimenti per gli scopi suddetti, da distinguersi dagli additivi “involontari”, cioè da tutte quelle sostanze estranee all’alimento, che occasionalmente possono venire a trovarsi in esso per contaminazione da una qualsiasi causa ( pesticidi, materiali provenienti da recipienti, ecc.). L’uso di additivi chimici nella lavorazione degli alimenti trova giustificazione in tre ragioni fondamentali: a) conservazione della produzione; b) riduzione degli scarti; c) abbellimento e appetibilità dei prodotti alimentari.
Ditemi se sbaglio: gli ingredienti della texturas o altri, sono ricavati dalle alghe e da altri prodotti alimentari, lecitina di soia ecc... per ricavati intendo che vengono lavorati con processi aimentari, per lo più liofilizzazione, (le carni ed i pesci liofilizzati,oggi, vengono consigliati anche dai pediatri) quindi queste polveri, perchè la loro forma nel commerco è tale, contegono principi nutritivi, quindi possono chiamarli additivi chimici, anzichè additivi alimentari, e questo può essere uno spunto per un'eventuale denuncia?
Quote:
Originariamente inviata da slarol
Claudio cosa vuoi denunciare dopo servizi come questo?
Mi sembrava un post su cui poter discutere.
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Io non essendo un legale non so risponderti esattamente, ma cosi ad occhio mi pare che non ci siano gli estremi per una diffamazione, quando anche il ministero chiama quei prodotti adittivi chimici.
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Sono considerati ADDITIVI CHIMICI quelle “sostanze prive di potere nutritivo o impiegate a scopo non nutritivo.
Questo l'elenco delle texturas di Ferrè Adrià, ma anche di altre marche produttrici, dovremmo aprire parentesi sul perchè sono state incriminate solo quelle dello chef, o per lo meno perchè sono partite di lì. Queste "sostanze" hanno tutte potere nutritivo,quindi devono essere definite additivi alimentari, e non chimici, per la semplice estrazione naturale.
Agar-Agar : estratta dalle alghe (leggi la scheda di Alimentipedia) Carragenina: estratta dalle alghe Alginati: estratta dalle alghe Gomma (arabica, karaya, ghatti): resine di alberi Pectine e amidi: da semi, frutti e piante Gomma di guar, gomma adragante, farina di semi di carrube: semi di leguminose e altri
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Arriverò a Civitavecchia verso la fine di Maggio e vorrei andare a fare una visita a Roma ma non conosco una società di noleggio auto con conducente seria e affidabile, qualcuno mi può consigliare? grazie