» La Bollitora – Finale Emilia

7 commenti


  1. Gnocchini e patate fritte vanno cotti nello strutto, e non c’è altro da dire!

    Ancora prima di tirare in ballo la scienza e argomenti di cui parlare sul serio, tipo la temperatura di di fumo di ogni singolo olio, il Signor Bigazzi avrebbe da spiegare come potrebbe essere presente l’Olio d’Oliva nella cucina tradizionale di tutta l’area padana, dal momento che il primo ulivo lo trovi distante un paio d’anni luce, mentre i maiali sono a km 0.


  2. Semplice: Bigazzi sostiene che tutti i fritti, patatine comprese, vanno fatti utilizzando olio extravergine di oliva. Io invece dico che se friggi gnocchini, ecc. nell’olio d’oliva, è probabile perdere clienti… Spero di essermi spiegato… :)

    Gnocchini e patate fritte vanno cotti nello strutto, e non c’è altro da dire!

  3. Semplice: Bigazzi sostiene che tutti i fritti, patatine comprese, vanno fatti utilizzando olio extravergine di oliva. Io invece dico che se friggi gnocchini, ecc. nell’olio d’oliva, è probabile perdere clienti… Spero di essermi spiegato… :)

  4. Non ho capito questa cosa di Bigazzi..

  5. Ci sono stato 2 domeniche fa, ed a parte qualche piccola crepa che non ha pregiudicato l’agibilità dopo i terremoti del 20 e 29 maggio (ricordo che la prima scossa delle 4.04 ha avuto come epicentro proprio finale emilia) è in piedi ed aperto. Mi ripropongo di tornarci per assaggiare altro. Quel giorno abbiamo preso bigoli al torchio (freschi) con panna e salsiccia poichè il piatto da me scelto non era disponibile, e poi gnocchini fritti con salume. Diciamo tutto discreto e senza sorprese, ma consiglio a chi non ha un bel rapporto con lo strutto in frittura di evitarli, poichè da noi in emilia si fanno così, quindi i sostenitori di Bigazzi ed olio E.V.O. per cortesia si astengano dai commenti. Vino provato: lambrusco della casa, che mi è stato riferito sia prodotto dalla loro azienda agricola ma che purtroppo non ci è piaciuto molto, sgasato, molto tannico e pieno di fondi che si sono depositati in bicchieri e caraffa. Abbiamo poi scelto il dolce medesimo per entrambi: salame al cioccolato. E due caffè, che potevamo tranquillamente evitare. Il tutto per 54 euro. Alla fine non mi è dispiaciuto, ma voglio riservarmi di riprovarlo, perchè fatta eccezione per vino e caffè, il resto merita, sia per qualità che per abbondanza, e la pasta era ottima cotta a puntino e ben condita. ;-)


  6. …specialità importate dalla vicina romagna come la bruschetta fatta come nelle vecchie locande romagnole;

    Romagnoli mi spiegate come è fatta la bruschetta nelle vecchie locande?

  7. Autore

    E’ un piccolo paradiso, nel bel mezzo della pianura emiliana, non troppo lontano dal fiume Panaro; quando arrivi hai la sensazione di trovarti in un antico casale dove non esistono problemi di spazio, ti guardi intorno e vedi solo campagna; l’interno rispecchia l’esterno, ampi locali, perfettamente rifiniti; al muro ci
    sono vecchi attrezzi contadini e vecchie foto.
    Il menu presenta una vasta scelta, dalle specialità del luogo, gnocco fritto e tigelle
    con salumi o i famosi cappellacci di zucca con ragù o alla salama da sugo, o
    specialità importate dalla vicina romagna come la bruschetta fatta come nelle vecchie locande romagnole;
    una nota a parte meritano le frittelline servite come antipasto;
    pasta fatta mano così come i dolci rendono questo agriturismo assolutamente da provare,consigliato anche per cerimonie e per trascorrere piacevoli giornate in mezzo al verde; aperto anche a pranzo in giorni feriali con menù a prezzo fisso.
    Il prezzo non è mai una sorpresa, cena completa intorno ai 25 euro.

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