Ranch – Tagliata di Cervia

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6 comments on “Ranch – Tagliata di Cervia


  1. Ho notato che questo locale,dove son stato più d’una volta,non figura,ed allora eccomi ad aprire il thread per raccontare la mia cena di ieri sera.
    Innanzitutto una premessa: carta dei vini ben sopra la media per il tipo di locale,varie proposte e con ricarichi onestissimi.
    Ordunque,spinto dalla voglia di Aubry (in carta a 39euri) mi reco al Ranch che per la cronaca ha da poco riaperto dopo una breve chiusura invernale.

    Vetrina del pesce con scamponi stupendi,branzini allevato Orbetello,un rombo e un soaso.

    Scelgo il branzino di minor pezzatura,uno scampo e due ostriche,per un crudo di prim’ordine

    L’odore della cipollina e dell’origano fresco per la tartare di branzino,nature gli altri assaggi (carpaccio di branzino,scampo,ostriche) che mi apprendo a condire con una macinata di pepe e un (tranne che sulle ostriche) un filo d’olio extravergine Donnafugata.

    Comunque,buono il branzino,così così le ostriche,eccellente lo scampo (segue foto dettaglio)

    Nel frattempo si è saputo che Aubry è in ordine,propendo per un sempre bello Perrier e Jouet (in carta a 45e),che rimanda la mente a dolci ricordi collinari estivi…

    proseguo poi con un classico del Ranch,i ravioli di scorfano e salsa di pomodorini di Pachino

    sempre piacevoli,ma forse mancanti della solita “verve” nel ripieno,in cui sento una leggera invadenza di formaggio (dettaglio)

    Giungo in splendida piacevolezza al fin della novella,quand’ecco che il gentile ed affabile cameriere – contraddistinto tra l’altro da una notevole somiglianza con Luca Maroni – mi propone un dolce,suggerendomi la loro versione “leggera” di mascarpone,ovvero senza uovo,con qualche fragola

    in effetti trattasi di mascarpone con panna montata,soffice come una nuvola in bocca,pulito il sapore ben contrastato dall’acidità della frutta freschissima.

    Mi viene offerto un calice che definire “di vino passito” è riduttivo,poichè trattasi di un grandissimo vino,l’orgoglio (l’unico?) della Romagna enoica di fronte alla nazione

    Al naso si apre a toni floreali e fruttati di fiorni d’arancio,alchechengi e scorza d’agrume,un lontano ricordo di zafferano,per poi esplodere in bocca con note mielate ed avvolgenti,denso e freschissimo.

    Insomma,io quando ho voglia di un bel vino o uno champagnino a due passi da casa,e magari coi minuti contati (l’ora e mezzo della pausa cena estiva…),con due piattini di pesce,io al Ranch sto bene.

    Organizzano anche serate a tema ed è disponibile un comodo servizio di baby-sitting/animazione che permette ai genitori di cenare in tranquillità.

    (si vede che i ragazzi son giovani e con prole…)

    Ci sarò passato davanti un sacco di volte, pensavo fosse una ciavè. Bravo Raffo così ci andrò in bici appena farà caldo……e che mi facciano l’etilometro

  2. probabilmente ne aveva qualcuno della stessa pezzatura per fare il crudo..

  3. Pardon, ma hai scritto di aver scelto dal banco del pesce…
    [i]Postato tramite Cellulare[/i]

  4. Resta il fatto che servire pesce crudo non abbattuto, oltre a mettere a rischio la salute del consumatore(tra l’altro il branzino di orbetello essendo allevato allo stato semi brado, rientra a pieno titolo nelle specie a rischio),concede dal punto di vista gustativo qualche punto in piu’ rispetto a chi segue scrupolosamente le norme igieniche e del buon senso…
    Ma tant’e’, raffo l’e’ bela che vacined!!!
    [i]Postato tramite Cellulare[/i]

  5. Ho notato che questo locale,dove son stato più d’una volta,non figura,ed allora eccomi ad aprire il thread per raccontare la mia cena di ieri sera.
    Innanzitutto una premessa: carta dei vini ben sopra la media per il tipo di locale,varie proposte e con ricarichi onestissimi.
    Ordunque,spinto dalla voglia di Aubry (in carta a 39euri) mi reco al Ranch che per la cronaca ha da poco riaperto dopo una breve chiusura invernale.

    Vetrina del pesce con scamponi stupendi,branzini allevato Orbetello,un rombo e un soaso.

    Scelgo il branzino di minor pezzatura,uno scampo e due ostriche,per un crudo di prim’ordine

    L’odore della cipollina e dell’origano fresco per la tartare di branzino,nature gli altri assaggi (carpaccio di branzino,scampo,ostriche) che mi apprendo a condire con una macinata di pepe e un (tranne che sulle ostriche) un filo d’olio extravergine Donnafugata.

    Comunque,buono il branzino,così così le ostriche,eccellente lo scampo (segue foto dettaglio)

    Nel frattempo si è saputo che Aubry è in ordine,propendo per un sempre bello Perrier e Jouet (in carta a 45e),che rimanda la mente a dolci ricordi collinari estivi…

    proseguo poi con un classico del Ranch,i ravioli di scorfano e salsa di pomodorini di Pachino

    sempre piacevoli,ma forse mancanti della solita “verve” nel ripieno,in cui sento una leggera invadenza di formaggio (dettaglio)

    Giungo in splendida piacevolezza al fin della novella,quand’ecco che il gentile ed affabile cameriere – contraddistinto tra l’altro da una notevole somiglianza con Luca Maroni – mi propone un dolce,suggerendomi la loro versione “leggera” di mascarpone,ovvero senza uovo,con qualche fragola

    in effetti trattasi di mascarpone con panna montata,soffice come una nuvola in bocca,pulito il sapore ben contrastato dall’acidità della frutta freschissima.

    Mi viene offerto un calice che definire “di vino passito” è riduttivo,poichè trattasi di un grandissimo vino,l’orgoglio (l’unico?) della Romagna enoica di fronte alla nazione

    Al naso si apre a toni floreali e fruttati di fiorni d’arancio,alchechengi e scorza d’agrume,un lontano ricordo di zafferano,per poi esplodere in bocca con note mielate ed avvolgenti,denso e freschissimo.

    Insomma,io quando ho voglia di un bel vino o uno champagnino a due passi da casa,e magari coi minuti contati (l’ora e mezzo della pausa cena estiva…),con due piattini di pesce,io al Ranch sto bene.

    Organizzano anche serate a tema ed è disponibile un comodo servizio di baby-sitting/animazione che permette ai genitori di cenare in tranquillità.

    (si vede che i ragazzi son giovani e con prole…)

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