Sale Grosso – Bologna

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Sale Grosso

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18 comments on “Sale Grosso – Bologna

  1. Lunedì sono chiusi, ma credo sia valido anche a pranzo, penso abbiano il menù completo, non ridotto come fanno purtroppo molti

  2. Posso avere un buon pasto qui per un pranzo lunedi tra chiusure . O è la cena complessivamente migliore ? Mi dispiace per il mio povero italiano [non saprei]

  3. Non hanno nè sito nè pagina fb… vabbè
    Includo menù (che credo abbia delle variazioni semi-giornaliere) e carta dei vini che, per quanto a vini bianchi fermi è un pò tragica, le annate non ci sono ma non credo cambierebbe la questione. Dell’elenco mancava sia lo Chardonnay riserva che il Lugana.
    Pane a parer mio migliorabile

    Gamberi cotti a bassa Temperatura con misticanza, pappa la pomodoro e cialda di parmigiano, ben fatto, buoni

    Polpo in crosta di Grano Saraceno con cicoriella, mosto cotto, cacio e pepe: idea originale che ancora non mi era capitato di incontrare, buono, anche se credo che necessariamente per l’attuabilità della ricetta, il polpo debba esser lasciato più sostenuto (sostenuto ho detto, non gommoso) questo forse può esser da taluni visto come un difetto ma credo che se il polpo fosse troppo morbido non si riuscirebbe prporio a fare, si sfaderebbe (stessa cosa succede poi per il polpo grigliato)

    Mezzi paccheri con cappesante, gamberi, piselli e zafferano

    Spaghetti, alici, pomodorini e pane tostato: buoni buoni

    Variazione di crudi con salse abbinate: me ne hanno detto molto bene

    Bocconcini di tonno rucola e grana: a parte la giusta cottura del tonno, mi è piaciuto l’idea del servizio tipo classica tagliata, sarebbe scontanto sulla stessa, mentre sul tonno finisce per non esserlo. Foto dell’interno del tonno per far vedere la corretta cottura

    Frittura di alici e calamari

    Cannoli siciliani: coccie casalinghe ma è la ricotta che per quanto sia comunque buona, non è saporita abbastanza secondo me

    Spesa 70€ a testa considerando due bottiglie di vino e caffè (amari, limoncello, mirto, liquiriza offerti)

  4. …il dottor Freud non lo so ma il mio amico immaginario mi suggeriva di scappare….


  5. me lo serve la cameriera jr, non alle prime armi per come maneggia i piatti di sicuro una debuttante per come maneggia le bottiglia, stupra letteralmente il Vorberg nel maldestro tentativo di aprirlo, cerco di non guardarla e quando con le dita tenta di eliminare i rimasugli della capsula dentro di me dico “basta!!!”

    Chissà che direbbe il dottor Freud.

  6. D’accordo, il senso ora è chiaro. In realtà pensandoci bene non accade praticamente mai che la riserva sia più espansiva e facile di un vino base, ma insomma sì, il senso del discorso è chiaro: l’hai trovato scontroso.


  7. Dunque, fammi rileggere…

    ..diciamo che era un modo per dire che era ancora più sblinaciato sulle durezze (caratteristiche abbastanza tipiche del pinot bianco) che non sulle morbidezze (che generalmente sono più evidenti nelle riserve)….ma rileggi pure con calma…;-)


  8. capitolo vino, ordino un pinot bianco Vorberg riserva 2010,Cantina Terlano (€24), che ha più le caratteristiche di un pinot bianco che di una riserva.

    Dunque, fammi rileggere…

  9. Rispetto alla precedente gestione è cambiata la filosofia e il target, da quella che voleva essere una tipica trattoria casalinga (ma era solo triste e senz’anima) è diventata un locale semiambizioso con grandi materie prime e incentrato sul pesce e su preparazioni fantasiose.
    Il locale in sé non è stato stravolto e consiste in un unico stanzone da circa 40 coperti, la prima novità è che è quasi pieno, troviamo tuttavia posto (in 2) senza prenotazione (il cameriere ce la vende come una cosa eccezionale, vabbè…), ordiniamo 1 antipasto, calamari ripieni e cous cous (12 euro) , 1 primo, spaghetti ai ricci (13), due secondi ombrina accompagnata con un sufflè agli spinaci e lenticchie (16) e tagliata di tonno (16); a mio avviso, clamorosi gli spaghetti ai ricci, non voglio sapere come li hanno presi e conservati tant’è che il sapore è quello che devono avere i ricci, cioè di mare (come, seppur con caratteristiche diverse, solo le ostriche e la bottarga di muggine sanno essere), porzione anche generosa ma soprattutto ingredienti ottimamente scelti e dosati alla perfezione. Sfiziosi i calamari ma niente di più, l’impressione è che con questo paitto non abbiano voluto osare troppo, molto molto buoni sia l’ombrina (discutibile solo l’abbinamento con le lenticchie), che il tonno, tenero e affatto stopposo;si può concludere dicendo che la materia prima non tradisce le attese; capitolo vino, ordino un pinot bianco Vorberg riserva 2010,Cantina Terlano (€24), che ha più le caratteristiche di un pinot bianco che di una riserva, me lo serve la cameriera jr, non alle prime armi per come maneggia i piatti di sicuro una debuttante per come maneggia le bottiglia, stupra letteralmente il Vorberg nel maldestro tentativo di aprirlo, cerco di non guardarla e quando con le dita tenta di eliminare i rimasugli della capsula dentro di me dico “basta!!!” (noto che viceversa il cameriere sr. ha tutt’altra maestria quindi dai, un paio d’ore di full immersion nel servizio del vino per la ragazza non guasterebbe…), sarò esagerato ma quando i locali pretendono di essere di livello medio-alto alcune accortezze (vedi soprattutto temperatura, ma anche servizio del vino) a mio parere devono averle;
    detto ciò il conto totale è stato di 88 euro ( dal dettaglio manca un passito (3) senza infamia e senza lode), il pesce era buono e vista la posizione centralissima direi che il rapporto qualità prezzo c’è tutto, da provare

  10. Me lo raccontava oggi un’amica ma non avevano receipto il nome del ristorante, ed io le ho risposto che probabimente era questo…. ma adesso mi hai scatenato, c’è un nuovo locale a Rastignano e non ne so nulla ?????? [mitraglia] debbo scoprirlo al più presto….

    no, ho recuperato il video, parlava del Sale Grosso, magari Lucio Mele abita a Rastignano….

  11. Ieri lo chef Lucio Mele era in gara alla Prova del cuoco,dove peraltro ha perso,e diceva che lavora a Rastignano.Hanno aperto un Sale Grosso 2 o che?

  12. Non so ad oggi chi ci sia ai fornelli di questo locale, ma debbo dire che si mangia bene.
    Menù molto stringato, cose semplici, porzioni consistenti (se io ho fatto fatica a fare antipasto primo e secondo, sono proprio consistenti)
    – Calamari ripieni di patate e olive taggiasche con cous cous alle verdure e limoni canditi: buoni, buono anche il cous cous (cosa rara spesso è un pastone) avrei insisitito un pò di più con i limoni canditi che si sentivano appena ma il bilanciamento era comunque molto corretto

    – Spaghetti al riccio, zeste di limone e pane tostato: buoni, buoni, do che i ricci freschi sono introvabili ed inconservabili ma in oggni caso, questo è un gran buon piatto, limone non in eccesso, ci sta benone e soprattutto gli spaghetti erano di buona qualità, in modo da far stare aderente il condimento (e cosa non scontata per questi prezzi) e ben conditi (capita che, essendo costoso ci sia chi lesina sul condimento della pasta), leggermente piccanti.

    – Cotoletta di tonno rosso siciliano con carciofi violetti trifolati: abbiamo chiesto di tenere il tonno meno cotto possibile, compatibilmente con la cotoletta, pefetto risultato, molto buono e diverso dal solito tataki:

    Il dolce non ci stava.
    Non ho visto la carta dei vini, essendo in centro e con un locale nuovo e piccolo non ho molte speranze in merito, su bianchi vecchi.
    Consigliato, spesa sui 35-40€ a persona

  13. provato ieri sera. Arredamento all’entrata molto carino forse un po’ freddo nella sala in cui si mangia. Personale molto gentile e sorridente ma la cucina non ci ha convinto del tutto. io ho scelto hamburger di gamberetti su letto di carciofi e cipolla caramellata e il mio compagno panzanella di polpo con avocado, entrami buoni poi lui gnocchetti con scampi e carciofi (anonimi) e io dentice (porzione molto piccola) su letto di bietole e crocchette di patate: anche qui il sapore del pesce risulta molto nascosto. buona la crema catalana, meglio il tortino al cioccolato con composta di frutti di bosco , la casa gentilmente ci ha offerto un ottimo liquore al cioccolato.Con un calice di traminer veramente ottimo di cui -come sempre – non ricordo il nome abbiamo speso 35 euro a testa (onestissimo) ma diciamo che non siamo usciti ne estasiati ne delusi: se fossero stati migliori i piatti principali saremmo stati molto contenti. con qualche azzardo in piu in cucina potrebbe veramente diventare un’ottima alternativa ai pochi ristoranti a Bologna che offrono cucina creativa di pesce con il vantaggio di non farsi spolpare il portafoglio.

  14. locale di cui ancora non si sa granchè, privo di notizie in rete e di pagina internet. Failoni in delicatessen gli da tre pentole e mezzo, cucina di pesce, parla di materia prima in alcuni casi eccelsa, rece molto positiva.
    Proveremo.

  15. Sale Grosso
    40126 Bologna (BO) Vicolo De’ Facchini, 4/A
    tel: 051 231721 * 051 2915735
    Chiusura: Domenica e Lunedì
    Apertura: pranzo e cena
    vicolo facchini 4/A, bologna, italia

    c’e’ una rece di trevisani:

    però che noia i locali con menù ridotto a pranzo… a pranzo serve certo delle proposte lunch a minor prezzo ma anche lasciare la possibilità di mangiare alla carta completa…

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